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Il Metaverso si infiltra nel Reale. Gli studi comportamentali dell'Università di Stanford

Il Metaverso si infiltra nel Reale


Gli studi comportamentali dell'Università di Stanford


Time Magazine ha pubblicato un interessante articolo dal titolo: "How Second Life Affects Real Life".

Il pezzo affronta degli insospettati aspetti psicologici che sembrano insorgere nei frequentatori dei mondi virtuali. A quanto pare le esperienze vissute nel Metaverso finiscono in qualche modo per filtrare nel Reale, modificando anche sensibilmente i comportamenti delle persone.

A questo proposito sono stati condotti degli studi comportamentali dal Virtual Human Interaction Lab dell'Università di Stanford. In uno degli esperimenti, per esempio, sono stati affidati a un gruppo campione degli avatar di bell'aspetto, e a un altro gruppo degli avatar dalle fattezze decisamente brutte. Come sembrerebbe abbastanza logico (con il senno di poi), le persone a cui erano stati affidati avatar di bell'aspetto hanno dimostrato nel Metaverso maggior fiducia in sè stessi ed estroversione, in esperimenti ad-hoc che andavano da corteggiamenti virtuali a trattative d'affari. Gli utenti di avatar di bell'aspetto, statisticamente, tendono addirittura a portarsi a una minor distanza dall'interlocutore (virtuale) durante una conversazione.

La cosa sorprendente che è emersa da questi studi, è che questi comportamenti finiscono per trasmettersi in qualche modo al mondo reale, seppur per un breve periodo. Dopo l'esperienza virtuale, i gruppi campione sono stati sottoposti ad analoghe esperienze nel "Reale", e lo studio dimosta come i soggetti abbiano ereditato un atteggiamento vincente o perdente dal proprio avatar - almeno nel tempo immediatamente successivo all'esperienza virtuale. Non sono stati condotti esperimenti per periodi di tempo prolungati, ma si pensi che un utente medio di Second Life o di World of Warcraft passa nel Metaverso almeno 20 ore la settimana.

L'articolo si conclude ipotizzando le possibilità che una tale scoperta può implicare - dalla cura di sindromi psichiche di un certo tipo fino al far assumere ad alcune persone atteggiamenti semplicemente più positivi. Naturalmente la cosa potrebbe funzionare anche nel senso inverso, fino ad arrivare in qualche modo a manipolare il comportamento degli individui.

Se masticate un po' di Inglese vi invitiamo a leggere l'articolo nella sua versione integrale, lo trovate qui. Grazie a Eliver che lo ha segnalato.

Autore: Pesc Spad - per Kappero.com



LaGina : Ma lol avete fatto le magliette? Una in regalo no, eh?

Pesc Spad : E dopo tutta sta tirata in diretta da Stanford tutto quello che ti è rimasto è la maglietta di Kappero? :-))) Scheeeerzo te ne mando una. Che misura ha il tuo avatar? :-) Anche a chiunque altro interessi, contattatemi pure inworld per una maglietta gratis.



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