


Quella volta che mi sono simpaticamente spariti 1800 euro |

Sembra che molti in Italia abbiamo paura ad usare la propria carta di credito su Internet.
Per me succede invece l'esatto contrario, dopo che mi hanno clonato la carta di credito. No, non online. Al supermercato.
Succede che un giorno mi arriva un simpatico SMS, che mi avvisa di una transazione avvenuta in quel momento. 1800 euro. Da un negozio di scarpe dove ovviamente non ero (e dove non ho mai messo piede in vita mia).
Recupero il numero del negozio con una ricerca su Google (nell'SMS c'era il nome e la città dell'esercizio commerciale) e telefono al negoziante. Dice che non possono bloccare nulla, ormai la transazione è andata (e il distinto acquirente anche). Chiamo la banca e blocco la carta.
Quando sono andato a fare la denuncia c'era la coda. Pare che la tecnica sia nascondersi nel supermercato per poi sbucare fuori dopo l'orario di chiusura, manomettere le casse e sparire. Per la raccolta dei dati non so come facciano, ma non mi stupirei se ci fosse un qualche sistema di trasmissione wireless.
A quanto pare ne avevano clonato un centinaio, qualche giorno prima, come si è saputo poi dai giornali. Devo dire che con 1800 euro spariti in un colpo solo ero ai primi posti della classifica. Però non davano nessun premio.
A quando anche da noi le carte con chip-and-pin? La firma non serve a niente se ti clonano la carta. E in ogni caso i negozianti manco la guardano. Non dico di chiedere un documento che è fantascienza, neanche quando uno mai visto prima ti compra 1800 euro di scarpe in un colpo solo...
Con la denuncia dei Carabinieri e la contestazione dell'addebito, dopo due mesi mi hanno interamente rimborsato. Andata bene.
Da allora però offline, e soprattutto in quel supermercato, faccio la spesa in contanti. Ma si può? Nel 2008! Mi vergogno di me stesso.
Invece online non ho nessun problema, con una bella crittografia a chiave pubblica RSA a 1024 bit.
Autore: Espressione Regolare - per Kappero.com

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