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La Fisica è in effetti Informatica? Possiamo escludere scientificamente di stare vivendo in una simulazione?

La Fisica è in effetti Informatica?

| Possiamo escludere scientificamente di stare vivendo in una simulazione?
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Verso la fine del 2007 Brian Whitworth, uno scienziato della Massey University, ha attratto l'attenzione della comunità scientifica mondiale con una singolare teoria.
Si tratta di una teoria, che come tutte le teorie scientifiche è valida fino a quando non viene dimostrata non valida. In due parole: possiamo escludere a priori di vivere in una realtà non oggettiva, ma frutto di una simulazione? (Un po' come nel film "Matrix" o "Il Tredicesimo Piano", tanto per rendere l'idea).
Fatto è che finora non è stato possibile "smontare" questa ipotesi, che dunque, se dobbiamo - come dobbiamo - procedere con il metodo scientifico, va presa in considerazione come qualunque altra teoria.
L'idea era già venuta a qualcuno qualche secolo fa, a dire il vero: Pitagora pensava che i numeri fossero l'essenza immateriale dal quale è stato creato il mondo fisico, il Buddismo dice che il mondo è illusione, e l'Induismo lo considera il giocattolo di Dio, mentre Platone suggerisce che la nostra realtà non è altro che un riflesso immateriale, come le ombre sul muro di una grotta.
Whitworth però è uno scienziato, non un filosofo, e fa semplicemente notare come l'ipotesi proposta spieghi meglio di certe teorie scientifiche il perché le cose funzionano come funzionano.
Difatti al momento abbiamo la Teoria della Relatività e la Meccanica Quantistica che (pur facendo un po' cazzotti tra di loro) descrivono molto bene il nostro "reale", l'una a livello macroscopico e l'altra a livello di particelle subatomiche. Tuttavia molti fisici le considerano delle scatole nere, che funzionano ma delle quali non abbiamo ancora compreso il perché del funzionamento.
Per esempio: perché nel nostro universo è impossibile superare la velocità della luce? Cosa impedisce a un corpo di accelerare oltre?
Cosa ha innescato il Big Bang? In che senso il tempo e lo spazio non esistevano "prima"?
Perché si verifica il Principio di Indeterminazione di Heisemberg?
Perché la massa curva lo spazio?
Perché l'universo sembra essere "digitale", nel senso di discontinuo, non analogico, costituito da quanti di materia/energia?
...eccetera
La Fisica in effetti descrive tutti questi fenomeni con le due teorie citate, e ci riesce anche molto bene. Quello che non fa è tuttavia spiegarci il perché di queste e altre stranezze, come per esempio il fatto che la stessa meccanica quantistica descriva la realta "oggettiva" come una serie di transizioni "discontinue" a livello quantico. Oppure che un singolo fotone possa generare un fenomeno di interferenza... con sè stesso.
Il supporre che la nostra realtà sia in effetti non "oggettiva" ma frutto di una simulazione spiegherebbe (quasi) tutto, a partire dalla stranezza del Big Bang, che altro non sarebbe stato che l'avvio della simulazione.
Per le risposte alle altre domande vi rimando al paper di Brian Whitworth, che potete scaricare in PDF da questa pagina. Il link diretto è questo.
Sono 17 pagine di un PDF che richiede un certo impegno, tenetevelo per quando siete rilassati e avete un attimo di tempo libero. Anche solo a livello speculativo, è maledettamente interessante.
Dal canto mio mi auguro soltanto che se questa è davvero una simulazione, avviatasi con quello che chiamiamo Big Bang 14 e passa miliardi di anni fa, nel frattempo qualcuno si sia ricordato di fare un backup... e non dico tutte le sere... almeno una volta ogni 500 milioni di anni!
Autore: Asterisk - per Kappero.com


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