
L'Era del Petabyte. Sarà davvero la fine del Metodo Scientifico?

L'Era del Petabyte

Sarà davvero la fine del Metodo Scientifico? |
Chris Anderson è noto ai più per la sua Teoria della Coda Lunga, nonché a tutti i lettori di Wired essendone Editor-in-Chief.
Proprio la sua acclamata Teoria della Coda Lunga è stata recentemente messa in discussione da Anita Elberse, una ricercatrice di Harvard, in questo articolo.
Adesso Anderson rilancia con un'altra teoria "laterale" - come ormai è suo costume - a quelle tradizionali, che si può riassumere come "The Petabyte Age" - L'Era del Petabyte.
In pratica saremmo entrati in una fase in cui le informazioni immagazzinate (dai motori di ricerca così come dai laboratori scientifici) hanno raggiunto dimensioni inimmaginabili fino soltanto a 20 anni fa.
1 Petabyte = 10 alla 15 byte = 1 biliardo di byte.
Per esempio, Youtube smaltisce un traffico mensile di circa 27 petabyte, tanto per dare un'idea. Parecchio, se pensiamo che Rapidshare, il noto sistema di hosting web, dispone di 4,5 petabyte di spazio di storage. L'intero archivio radio-televisivo olandese ammonta a "soli" 1,5 petabyte. I server di Google elaborano 1 petabyte di dati ogni 72 minuti.
Chris Anderson sostiene che se un tempo la Scienza partiva principalmente da teorie da verificarsi in seguito sperimentalmente, oggi la tendenza sarebbe decisamente quella di ricavare la teoria generale dall'analisi dell'enorme quantità di dati a disposizione in formato elettronico, che gli elaboratori riescono a "macinare" a ritmi impossibili per un essere umano.
"Segnali deboli" di questa tendenza si erano già visti anche qui: Come traduce le lingue Google?.
Non vediamo l'ora che qualche voce autorevole si levi a commentare, nel frattempo per saperne di più potete leggere questo articolo: Will the Data Deluge Make the Scientific Method Obsolete?.
Autore: Asterisk - per Kappero.com


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