

Rinunceresti alla tua infanzia?

O meglio, rinunceresti a parte dei tuoi ricordi per 160 GB? |
Rivedere Johnny Mnemonic nel 2008 è divertente!
Sarebbe anche meglio rileggere il racconto originale di William Gibson, ma con solo due ore a disposizione non è ancora possibile, almeno fino a quando non ci saremo fatti installare un impianto cibernetico wet-wired come quello di Johnny. (Però... se siete veloci a leggere forse ce la fate :-)
Il film è del 1995, il racconto di Gibson del 1991.
Divertente anche osservare come Johnny avesse rinunciato a parte dei suoi ricordi (tutta l'infanzia) per potersi installare una capacità di 80 "miseri" GB direttamente nel cranio. Che potevano al massimo arrivare a 160 GB (per non dare problemi). Per chi non avesse visto il film, grazie a questa capacità Johnny poteva contrabbandare la merce più preziosa del futuro: l'informazione. (Insomma, segreti industriali, per capirci).
Effettivamente 160 GB nel 1991 erano un'enormità, oggi fanno un po' sorridere. Chissà che capacità verrebbe attribuita a Johnny, se si dovesse riscrivere oggi la storia. Un innesto cerebrale come quello di Johnny Mnemonic ma di capacità imprecisata lo rivedremo anche qualche anno dopo, in Strange Days, e anche in Nirvana.
Il tema della cancellazione dei ricordi è presente anche nel film del 2004 "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" (un verso di una poesia di Alexander Pope), che è stato tradotto con l'abominevole "Se mi lasci ti cancello". Ho detto abominevole? Scusate, forse è troppo (poco). Diciamo terrificante. Da radiazione dall'albo dei traduttori, se mai ce ne fosse uno.
Tuttavia, in "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" le persone pagavano per avere cancellata parte della memoria, mentre Johnny veniva pagato per lo spazio liberato. Non c'è giustizia a questo cyber-mondo.
Ultima cosa, la NAS (Nerve Attenuation Syndrome) è invece una malattia che pervade la società dell'epoca di Johnny Mnemonic, dovuta a una sovraesposizione alle radiazioni elettromagnetiche. Ne soffre metà della popolazione mondiale. A dire il vero nel libro non ve n'è traccia, è stata introdotta con la sceneggiatura del film. A tutt'oggi, e sono passati 13 anni dall'uscita del film, non è ancora del tutto chiaro se le radiazioni elettromagnetiche a cui ci espongono i moderni dispositivi elettronici costituiscano o no un problema reale per la nostra salute.
Nella foto la protagonista femminile del film (l'attrice Dina Meyer), che nel racconto di William Gibson è la vera protagonista principale. Nel film invece tutta l'azione è imperniata su Johnny (Keanu Reeves). Comunque non disperate, visto come va Hollywood di questi tempi, prima o poi ci propineranno un remake. E magari più fedele al racconto: questa sì che sarebbe fantascienza!
Autore: Espressione Regolare - per Kappero.com



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